IL VIAGGIO DI ALESSIA: ALLA SCOPERTA DEL MUSEO CIVICO DI BASSANO DEL GRAPPA

Quest’oggi scopriamo uno dei musei più antichi del Veneto: il Museo Civico di Bassano.

Tappa del nostro tour ad inizio gennaio 2020.

STORIA DEL MUSEO

Il Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa, situato nell’ex convento dei frati francescani, ospitò le sue prime collezioni artistiche nel 1840. Facevano parte di questo primo nucleo di opere d’arte i dipinti dei Bassano, eseguiti da Francesco il Vecchio, Jacopo e Leandro.

Seguirono una serie di donazioni di biblioteche private ed opere d’arte, tra cui le sculture, i dipinti, i disegni, i manoscritti e le opere a stampa di Giambattista Roberti.

Fu nel 1849, grazie al lascito di Pietro Stecchini che le collezioni museali vennero incrementate; egli vi lasciò in dono una ricca collezione numismatica e i monocromi eseguiti da Antonio Canova.

Pochi anni dopo, nel 1851, Giambattista Sartori Canova, fratellastro di Antonio, donò un cospicuo corpus di opere dello scultore tra cui bozzetti, tempere, gessi, disegni, scritti, saggi e il suo epistolario.

Questa collezione e il cospicuo nucleo di dipinti di Jacopo Bassano rende il Museo Civico una realtà unica per la conoscenza di questi due grandi artisti veneti.

SEZIONI MUSEALI

Archeologica

La raccolta archeologica del professor Virgilio Chini fu donata al Museo nel 1978 ed è collocata in due ambienti affrescati al piano terra. La collezione presenta una raccolta di ceramiche greche e italiote, le oreficerie e le ambre.

Pinacoteca

Nella pinacoteca sono esposte opere pittoriche dal XIII al XX secolo.

Come già accennato, al Museo Civico si trova la più grande raccolta di opere di Jacopo Bassano e della sua fiorente bottega.  A pochi metri da questi dipinti si trova l’ala dedicata ad Antonio Canova.

Il Museo ospita inoltre la sezione medievale, dove il celebre crocifisso del Guariento è protagonista indiscusso, e le sezioni dedicate al Seicento e Settecento con brani di autori tra i quali emergono Giambattista Tiepolo, Artemisia Gentileschi e Alessandro Magnasco. Nelle sale dedicate al XIX secolo sono esposti il piccolo ritratto di Francesco Hayez e la stupenda panoramica sulla città vista dal fiume Brenta di Roberto Roberti.

OTTAGONO INFERIRE – OTTOGONO SUPERIORE

Entrando al Museo Civico è impossibile non imbattersi nell’Ottagono inferiore. Qui possiamo osservare le grandi statue in gesso di Carlo Goldoni, del Doge Sebastiano Venier e di Giuseppe Tartini, modellate dall’artista veneziano Antonio Dal Zotto. Tra le due rampe dello scalone monumentale, introdotto dai due talamoni settecenteschi scolpiti da Orazio Marinali, è posto il gruppo marmoreo di Luigi ZandomeneghiGenio, Scultura e Mercurio, un omaggio ad Antonio Canova eseguito a pochi anni dalla sua scomparsa. Salendo lo scalone si ha accesso allo spazio monumentale dell’Ottagono Superiore. Esso è coperto da un’alta cupola, al tempo copertura della cappella del convento, decorata dal pittore riminese del Settecento Giulio Golini: nel tondo centrale è rappresentata La Trinità, mentre negli otto spicchi a monocromo sono dipinte le figure allegoriche della Virtù e della Chiesa. Da questo spazio dipartono le sale della pinacoteca.

UNA PERSONA IN SEDIA A RUOTE PUO’ VISITARE IL MUSEO?

Si, vi è un ingresso secondario. Per raggiungerlo basta chiedere alla ragazza dell’ufficio informazioni accanto all’entrata principale, la quale informa un addetto che vi aspetterà al cancello dell’entrata secondaria. Per raggiungerla bisogna fare il giro esternamente all’adiacente Chiesa di San Francesco e proseguire dritti finché sulla destra non si trova un cancello grigio (è vicino alla Biblioteca).

All’interno il Museo è completamente accessibile. Per superare i dislivelli da una stanza all’altra vi sono delle rampe mentre per accedere al secondo piano vi è un ascensore in vetro. Il personale è molto cordiale e preparato alle esigenze di una persona disabile.

Sara

Sitografia:

http://www.museibassano.it/

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