IL VIAGGIO DI ALESSIA: ALLA SCOPERTA DELL’ABBAZIA DI FOLLINA

LA NASCITA DELL’ORDINE CISTERCENSE

L’architettura gotica giunse in Italia come importazione di forme francesi grazie ai monaci cistercensi. Essi sono monaci benedettini favorevoli ad un ritorno rigoroso al modello spirituale ora et labora contrapponendosi quindi ai monaci cluniacensi; il primo monaco che sente questo bisogno è Roberto di Molense il quale lasciata la sua abbazia si ritirò a Citeaux (in latino Cistercium) dove fonda un monastero e un nuovo ordine: l’ordine cistercense appunto.

CARATTERISTICHE DELLE ABBAZIE CISTERCENSI

Tornando a seguire fedelmente la regola benedettina queste abbazie venivano costruite vicino a corsi d’acqua con il fine di sfruttarla per avviare attività lavorative. Le abbazie, edificate con materiale locale, presentavano caratteristiche comuni, solitamente sono a tre navate con transetto che termina in un’abside rettangolare e cappelle rettangolari disposte nella stessa direzione dell’abside. Viene definito un nuovo tipo di pianta, la pianta a Capocroce, la quale era molto semplice e basata sul modulo del quadrato (regula ad quadratum). Le navatelle presentavano un’altezza molto minore rispetto alla navata centrale poiché dovevano fungere da contrafforte per la navata centrale. Anche le sculture e i capitelli presenti tornarono ad una purezza formale poiché non dovevano distrarre, con la loro decorazione, la preghiera. Solitamente la chiesa presentava tre porte: una principale, una laterale ed una denominata porta dei morti poiché conduceva al cimitero.

L’ABBAZIA CISTERCENSE DI SANTA MARIA DI FOLLINA

Avendovi introdotto l’ordine cistercense e le caratteristiche delle relative abbazie veniamo dunque all’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI FOLLINA (TV) da noi visitata il primo dicembre 2019… La prima menzione dell’Abbazia si ricava da un documento del 1127 attestante la vendita da parte dell’abate Bernardo di Follina ad un tale Arpone di tre campi. Il complesso monastico esisteva dunque ben prima dell’arrivo dei cistercensi, nella metà del XII secolo. Si trattava molto probabilmente di un convento di benedettini dipendenti da San Fermo di Verona, non è chiaro quando e come avvenne il passaggio all’ordine cistercense. Conseguentemente cominciò a indebolirsi il legame con l’abbazia veronese. La tradizionale data di fondazione, l’anno 1146, non è di fatto supportata da fonti storiche. Di certo Follina fu a lungo legata dalle abbazie di Chiaravalle e di Cîteaux, i più importanti centri cistercensi rispettivamente d’Italia e d’Europa, tant’è che ne riporta le caratteristiche (sopra elencate). Con il tempo l’abbazia si arricchì di altre donazioni, raggiungendo l’apice dello splendore nel XIII secolo. Nel 1268 fu edificato il chiostro, mentre tra il 1305 e il 1335 fu realizzata la basilica.

UNA PERSONA IN SEDIA A RUOTE PUÒ ACCEDERVI?

Solo parzialmente! La basilica è accessibile mentre l’abbazia non interamente. Per entrare nel chiostro vi sono due scalini, per superarli è stata messa una rampa in legno appoggiata solo ad uno scalino: entrando in dietro schiena è fattibile, per uscire invece è un po’ impegnativo. Il chiostro è accessibile, per accedere alla fontana centrale invece vi sono due scalini. Tutte le altre parti dell’abbazia sono inaccessibili in quanto vi sono le scale e non vi è nessun ausilio per superarle.

Sara

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