IL VIAGGIO DI ALESSIA: ALLA SCOPERTA DI CASTELBRANDO

Il 4 gennaio 2020 siamo state in visita a Castelbrando, un castello che sorge su uno sperone del Monte Castellazzo da cui domina i borghi di Valmareno e di Cison.

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UN PO’ DI STORIA

Castelbrando è posizionato in un’area frequentata sin dal periodo paleoveneto e poi anche in epoca romana e ostrogota.

Ma è solo nell’alto medioevo, durante le invasioni degli Ungari, che vi fu la costruzione di una vera e propria fortificazione.

Dal 926 divenne sede di un piccolo feudo che passò sotto il controllo di vari Signori, finché non venne conquistato dalla Repubblica di Venezia.

Nel 1436, Venezia donò il feudo a Brandolino IV Brandolini e al Gattamelata, condottieri di ventura al servizio della Repubblica. A causa di una promozione militare, il Gattamelata lo cedette totalmente a Brandolini.

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I BRANDOLINI

Ci fu un lungo periodo di pace con la dominazione veneziana e, terminate le funzioni militari, tra il XVI e il XVII secolo, Castelbrando fu adattato alle esigenze dei Brandolini.

La fortezza diventò un palazzo signorile richiamando lo stile delle ville venete.

Il castello fu dei conti fino al 1959, anno in cui lo vendettero ai Salesiani che lo impiegarono come seminario e luogo di ritiro.

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IL CASTELLO OGGI

Nel 1997, i Salesiani vendettero il Castello dei Brandolini all’imprenditore Massimo Colomban. L’imprenditore ha condotto un lavoro di restauro e ad oggi il Castello si presenta come una costruzione composta da vari corpi di fabbrica diversi per epoca e caratteristiche.

Castelbrando è uno dei più grandi e funzionali castelli d’Italia e ospita un albergo, un ristorante, un museo, un centro benessere, saloni per congressi, concerti ed eventi.

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UNA PERSONA IN SEDIA A RUOTE PUO’ VISITARE IL CASTELLO?

La maggior parte della fortezza è visitabile, si consiglia di andare accompagnati in quanto vi sono delle salite alquanto ripide e ogni tanto ci sarà bisogno di una spintarella!

Essendo andate di sabato, abbiamo visitato il castello solo esternamente. Il Museo è visitabile solo alla domenica, invece dal lunedì al sabato le visite sono possibili su prenotazione.

Sicuramente terminata l’emergenza COVID-19, andremo a visitare il museo e così da fornirvi maggiori informazioni.

Sara

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